Nel 2009, in piena crisi post Lehman circolava questa storia
E’ maggio sulle rive del Mar Nero. Piove e la piccola cittadina sembra completamente deserta. Sono tempi molto duri, tutti sono indebitati e vivono sul credito. Inaspettatamente un ricco turista arriva in città, entra nell’unico hotel disponibile, poggia 100 Euro sul desk della reception e si reca a visionare le camere al piano superiore per sceglierne una. Il proprietario dell’albergo prende la banconota e corre a pagare il suo debito dal macellaio. Il macellaio prende la banconota e corre a pagare il suo debito con l’allevatore di maiali. L’allevatore prende la banconota e corre a pagare il suo debito con il fornitore di mangimi. Il fornitore di mangimi corre a pagare la prostituta locale che in questi tempi duri gli ha fornito i suoi servigi a credito. La prostituta corre all’hotel e paga il proprietario per le stanze che le ha affittato per portarci i clienti. Il proprietario dell’hotel rimette la banconota da 100 Euro sul bancone affinché il ricco turista non sospetti nulla. In quel momento il ricco turista ritorna alla reception: ha visionato le stanze, non le ha trovate di suo gradimento e così si riprende i suoi 100 Euro e lascia la città. Nessuno ha guadagnato qualcosa. Tuttavia ora l’intera città è senza debiti, e guarda al futuro con molto ottimismo.
Ciò che sta accadendo in questi giorni ricorda ci ricorda la stessa storia. Panico nel sistema interbancario, credito bloccato, borse in picchiata. Ma questa volta il clima è ancora più cupo. Perché? Perché nella crisi del 2008 ci si poteva attendere l’intervento nei governi e delle banche centrali, oggi non più.